giovedì, 30 settembre 2004

Schegge di libertà

Stamattina ho avuto un appuntamento con un cliente e sono dovuta arrivare all'Eur. Sono uscita molto presto così da potermi fare una passeggiata nel parco e assaporare un po' di sano fancazzismo nelle ore in cui generalmente lavoro, cosa che mi dà generalmente un gusto tremendo....ho preso un caffè, ho camminato un po', ho guardato i palazzi e gli alberi di un quartiere che conosco pochissimo, ma nel quale sono nata.....

Finiti i miei impegni lavorativi, stavo per correre verso ostia per guardare il mare, ma non sarei tornaa in ufficio in orario perciò ho rinunciato....ma che voglia avevo di sedermi sulla spiaggia e ascoltare il mare....

Però ho fatto shopping....i negozi erano a due passi....


postato da: simmi alle ore 16:55 | link | commenti (2)
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mercoledì, 29 settembre 2004

Todo es mentira in este mundo

Oggi, per una serie di circostanze, mi interrogavo sul verbo MENTIRE....è sempre sbagliato? Io sono convinta che a volte si menta a fin di bene, ma allora perchè il rimorso? E, i molti telefilm visti nella mia adolescenza e post adolescenza mi insegnano: menti e prima o poi sarai scoperta!!!! ma è poi vero? nella vita i "Buoni" non vincono sempre.....Oggi ho sbroccato con qualcuno che mi ha chiesto di fare una cosa non proprio corretta, ma che si fa abitualmente (non chiedetemi cosa non lo dirò, ma se volete potete provare ad indovinare...) (cavolo c he alone di mistero so creare intorno a me..........:-))....

nulla di grave cmnq.....

Odio il senso di colpa e il rimuginare sulle cose!!!!


postato da: simmi alle ore 18:05 | link | commenti (6)
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martedì, 28 settembre 2004

Amiche

Stasera cenetta al femminile nella nuova casa di una delle streghe.....chissà cosa ci preparerà...."Purtroppo" sarò costretta a saltare la partita, ma che ci vuoi fa'?! è da un bel po' che non facciamo più una riunione come si deve.....


postato da: simmi alle ore 12:40 | link | commenti (7)
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lunedì, 27 settembre 2004

Tora!Tora!

Alla fine ieri, dopo un thè in compagnia, io ed un mio amico abbiamo deciso di affrontare il viaggio fino a Fiumicino, e siamo andati al Tora Tora Festival....

Siamo arrivati tardi quindi molti gruppi li abbiamo persi.... abbiamo visto Cristina Donà, Linea 77, Interpol, Modena City Ramblers, Afterhours. Faceva freddissimo, ma mi sono divertita anche se il concerto è stato un po' moscio ed erano più belli gli intermezzi tra un cambio di palco e l'altro (Pink Floyd, Black Sabbath, Hendrix, e via dicendo...) che i concerti....

Cmnq bravi gli afterhours anche se i pezzi nuovi che hanno proposto sono un po' mosci e i testi erano un po' "scialbi"....(amami o muori, il mio amore è una patologia saprò estirparla via....) meno male che ha fatto pezzi come Dea, Veleno, Quello che non c'è, Male di miele....

I modena un po' sottotono...e poi basta con I cento passi e bello ciao!!!! qui a radio rock le trasmettono sempre e non le sopporto più!!!!

Gli Interpol non li conoscevo, ma mi son piaciuti...

La Donà non mi entusiasma, ma non è male.....

Bella serata: sono stata bene come non mi succedeva da un po' :-)


postato da: simmi alle ore 09:56 | link | commenti (4)
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domenica, 26 settembre 2004

Inverno

Venerdì sera sono uscita...era ancora estate...sono arrivata all'appuntamento verso le 23.00 ed era inverno...pioveva, tirava un vento fortissimo si gelava...la mia felpina certo non bastava a tenermi caldo...ci siamo rifugiati in pub....

Ieri ho ritirato fuori il mio cappotto, e con questo la pigrizia che mi fa stare sul divano a leggere e mi toglie la voglia di gironzolare...

Stasera c'è il tora tora qui a fiumucino...pioverà? andrò? boh, vi farò sapere...non sono molto motivata quest'anno...l'anno scorso a Milano è stato fantastico!!!! ma qui col fatto che c'è di mezzo MTV non so...


postato da: simmi alle ore 15:05 | link | commenti (1)
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sabato, 25 settembre 2004

Parte seconda

Questo cambiamento impone che niente vada avanti come prima , e soprattutto se, come avviene di solito, lo si è visto precedere o annunciare da uno sforzo comune, la cui prima manifestazione concreta consiste nell’artificiosa preparazione di una casa comune, una casa che prima non esisteva né per l’uno né per l’altra, ma che deve essere inaugurata da entrambi, in modo artificioso. In questa stessa usanza o abitudine, per quanto ne so molto diffusa, sta la prova del fatto che in realtà, nell’atto di contrarre il matrimonio, i due contraenti pretendono un reciproco annullamento o annichilimento, l’annullamento di ciò che ciascuno era e di cui ognuno di loro si è innamorato o ha magari considerato i pregi, poiché non sempre avviene prima un innamoramento , talvolta interviene in avvenire. L’annichilimento di ciascuno, di colui che si è conosciuto, frequentato e amato, fa il paio con la scomparsa delle  rispettive case, o trova in essa il suo simbolo. Di modo che due individui che avevano l’abitudine di stare ognuno per proprio conto e ognuno in un posto diverso, di svegliarsi da soli e spesso di coricarsi da soli, all’improvviso si ritrovano artificiosamente uniti nel sonno e al risveglio, nei passi lungo vie semideserte in un’unica direzione o si ritrovano a salire insieme in ascensore, non più l’uno in visita e l’altro in veste di anfitrione, né tanto meno perché uno passa a prendere l’altro o questo scende incontro a quello, che intanto lo aspetta in auto o a bordo di un taxi, bensì entrambi senza libertà d’azione, con delle camere, un ascensore e un portone che non appartenevano a nessuno di loro e che adesso sono di tutti e due, con un cuscino comune per il quale nel sonno costretti a lottare e da cui, come il malato, finiranno per vedere il mondo.

 

(Da "Un Cuore così bianco" Javier Marìas)

 

 


postato da: simmi alle ore 18:51 | link | commenti (2)
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Questo è un passo tratto dal libro Un cuore così bianco di Javier Marìas,

è lunghissimo, non vorrei annoiare nessuno, saltatelo se non avete voglia di leggerlo però per me è stupendo...

Parte prima

(Si parla del matrimonio…)

Da quando l’ho contratto ho iniziato ad avere ogni genere di presentimenti catastrofici, similmente a quando si contrae una malattia, dalla quale non si sa mai con certezza quando si potrà guarire. La formula convenzionale cambiamento di stato civile, che in genere si utilizza con leggerezza e che perciò vuol dire molto poco, mi sembra la più esatta e consona al mio caso, e contrariamente al solito, io le attribuisco importanza. Così come la malattia modifica il nostro stato tanto da costringerci a volte a interrompere ogni cosa, a trascorrere a letto giornate interminabili e a vedre il mondo soltanto da un cuscino, il mio matrimonio ha finito col sospendere le mie abitudini e anche le mie convinzioni e, cosa più importante, la mia visione del mondo. (…)

Il problema principale e più comune all’inizio di un matrimonio è che, nonostante la facilità con cui i contraenti possono svincolarsi, è consuetudine inevitabile provare la sgradevole sensazione di essere giunti ad un traguardo, dunque ad un punto terminale, o, per meglio dire ( visto che i giorni continuano ad avvicendarsi imperterriti e non c’è alcun termine), la sensazione che sia giunto il momento di dedicarsi ad altro. So bene che si tratta di una sensazione perniciosa ed erronea, e che cedervi o darla per scontata è la causa per cui tanti matrimoni promettenti falliscono prima ancora di cominciare ad esistere come tali. So bene che l’unica cosa da fare è evitare questa prima sensazione e, lungi dal dedicarsi ad altro, dedicarsi esattamente a questo, al matrimonio, come fosse la costruzione e lo scopo più importante che si ha davanti, anche quando lo scopo sembrerebbe raggiunto e la costruzione completata. Questo lo so bene, e tuttavia, quando mi sono sposato, proprio durante il viaggio di nozze ho provato due sensazioni sgradevoli (…)

Il primo malessere è quello di cui ho già accennato, quello che, per ciò che si sente dire, (…) dev’essere comune a tutti gli sposi all’inizio di qualcosa che inspiegabilmente si percepisce e si vive come la fine di qualcosa. Questo malessere si riassume in un’espressione davvero sconcertante, e ignoro cosa facciano gli altri per controbatterla :_- E adesso?

Questo cambiamento di stato, come la malattia, è imprevedibile e interrompe ogni cosa, o almeno non consente che niente seguiti come prima: non consente, per esempio, che dopo essere andati a cena fuori o al cinema ci si separi e ognuno se ne vada a casa propria, e che con l’auto o con un taxi io lasci Luisa davanti al suo portone e poi, dopo averla salutata, io faccia un pezzo di strada per conto mio tra le vie semideserte e costantemente bagnate, sempre pensando a lei, e al futuro, avviandomi da solo verso casa.

Una volta sposati, all’uscita del cinema i passi si dirigono insieme verso lo stesso luogo, ma non perché ho deciso di accompagnarla o perché ho l’abitudine di farlo e la considero una cosa giusta e gentile, quanto perché i piedi non esitano sul selciato bagnato, né prendono alcuna decisione, non cambiano idea, né possono pentirsi e tanto meno scegliere: ormai è fuor di dubbio che andiamo nello stesso posto, che stasera ci vada o meno, o forse era ieri sera che non mi andava.

Già durante il viaggio di nozze (…) mi resi conto che era del tutto impossibile pensare al futuro, che è uno dei più grandi piaceri che un individuo possa concepire, se non la quotidiana salvezza di tutti: pensare in modo vago, errare con il pensiero su ciò che deve e può accadere interrogarsi senza troppa precisione né interesse su cosa sarà di noi (….)

Già in viaggio di nozze era come se si fosse smarrito quel futuro astratto, che è ciò che conta poiché il presente non può smorzarne le tinte né assimilarlo. Questo cambiamento impone che niente vada avanti come prima (….)

 

(contina...ma devo uscire...)


postato da: simmi alle ore 12:12 | link | commenti (2)
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venerdì, 24 settembre 2004

Oggi sono tornata a lavoro...e sono stata sommersa di cose da fare...ma per fortuna!!!!!

Se ho tempo ho posterò una cosa che io reputo bellissima, anche se un po' lunga...se no nel weekend...

baci


postato da: simmi alle ore 16:38 | link | commenti (1)
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mercoledì, 22 settembre 2004

Destino

Fu un momento imbarazzante....lei, sia pure con pudore gli diede l'occasione di avvicinarsi,

ma a lui mancò il coraggio....

allora lei si voltò e andò via...

(Da "In the Mood for Love" - Wong Kar-Wai)


postato da: simmi alle ore 10:43 | link | commenti (11)
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martedì, 21 settembre 2004

Giù Giù

Oddio mi è presa male....mi sento come se mi fosse crollata la scrivania addosso....non so che fare contro questi momenti.......stai tranquilla tranquilla e poi in un attimo...tutto nero, tutto negativo....avrei bisogno di

ascoltare i beatles

mangiare lo yogurt al melone

andare al cinema a vedere una commedia

andare ad un concerto di latte e i suoi derivati o di elio

farmi un bagno in una vasca idromassaggio che non ho

andare sulla spiaggia e fare il bagno anche se suppongo che l'acqua sia gelida

leggere harry potter

chiaccherare con qualche amico/a fidata ma di cazzate non di cose serie

uscire da questo BIP di ufficio....


postato da: simmi alle ore 15:04 | link | commenti (3)
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